Il territorio

Selargius, cittadina di circa 30mila abitanti, è sempre stata un punto strategico rispetto a Cagliari, a soli 10 minuti dal centro del Capoluogo sardo e suo proseguimento territoriale da sempre.

Selargius dominava, in particolare dal periodo romano, tutto il retroterra fra il Poetto di Quartu Sant’Elena e lo Stagno di Santa Gilla; dominava e soprattutto riforniva le botteghe cagliaritane coi suoi orti, uliveti e cappereti, tuttora esistenti.

A soli 20 minuti dal Porto e dall’aeroporto di Cagliari, si presenta oggi come uno scrigno di tesori storici e di sapori a portata di mano, che riflettono la sua identità di territorio ricco di punti di interesse sin dall’antichità.

Poco nota al turismo di massa e ancora poco affollata, Selargius riserva al visitatore curioso e alla ricerca di sapori autentici, una sorpresa dietro l’altra.

Antico Sposalizio Selargino

Chiesa di San Giuliano

Il cappero Selargino

Ceramiche Pulli

All’interno di un piccolo centro storico molto ben curato, è possibile ritrovare i segnali delle prime tracce umane in questo territorio fin dai tempi più remoti visitando il Museo Archeologico ospitato nella struttura dell’Ex Carcere Aragonese che raccoglie i materiali ritrovati nei diversi siti archeologici selargini; girato l’angolo la Chiesa Romanica di San Giuliano custodita dalla Confraternita della Madonna del Rosario e le Chiese Cinquecentesche di Sant’Antonio e della Beata Vergine Assunta, tutte a pochi passi l’una dall’altra; il parco Si’e Boi e il suo Teatro, progettati sulla Ex Distilleria appartenuta all’avvocato e politico Sebastiano Boi, la più grande e moderna distilleria di tutta Italia all’inizio del ‘900: una storia dentro le storie.

Tipiche del territorio sono quelle abitazioni così particolari costruite coi mattoni di fango e paglia, i ladiri, che ancora oggi è possibile ammirare passeggiando in una qualsiasi delle sue vie.

Le case campidanesi a Selargius sono rimaste praticamente intatte, con le tipiche corti circondate dalle stanze affrescate, dai magazzini dei prodotti della terra, dalle piccole stalle per chi possedeva carro e bestiame.

Alcune così legate alla storia e tradizioni della cittadina da rendersi luoghi strategici dell’Antico Sposalizio Selargino, celebrato ogni anno la seconda domenica di settembre: lo sposalizio in antichi abiti tradizionali selargini che coinvolge tutta la comunità già diversi giorni prima della cerimonia nuziale con serenate e sfilate di antichi corredi.

Una festa per gli sposi ma che emoziona chiunque respiri l’atmosfera di quelle giornate e serate cantate.

La bellezza di visitare Selargius risiede anche nell’aspetto paesaggistico.

A pochi chilometri dal Parco di Molentargius e dalle sue Saline, Selargius vi è talmente legata che pare debba il proprio nome al termine Salarius, la paga dei raccoglitori di sale che furono ribattezzati fura sali (ruba sale) per la fama di ladri di sale.

E se si preferisce l’aspetto paesaggistico allora da non perdere la visita ai cappereti, uliveti e vigne nelle campagne che ancora circondano la cittadina e che a soli pochi chilometri di distanza fanno sentire come lontanissimi dal centro abitato non udendone neppure un rumore.

Il cappero selargino, prodotto di eccellenza, di grandissima qualità, è unico per le sue caratteristiche organolettiche e il gusto delicato derivati dalla leggerezza del bocciolo e dal particolare terreno Selargino che da centinaia d’anni gli conferisce quella inconfondibile sapidità.

Selargius è buon cibo, genuino, legato alla tradizione, è il pane col lievito madre, i dolci di zucchero e mandorle, di formaggio locale, le paste fresche fatte in casa, è il buon vino, il liquore e la birra dei moderni produttori locali, che proseguono nel tenere vivi i sapori di un tempo, ma è anche artigianato, dalle vecchie botteghe dei ciabattini, dei fabbri, agli artigiani moderni.

A proposito di modernità con radici ben salde nella tradizione, non può mancare la visita al Laboratorio Artistico Ceramico Pulli, all’interno del quale è possibile incontrare i maestri all’opera e innamorarsi di qualche loro opera dai colori brillanti che catturano immediatamente lo sguardo.

Passeggiare tra i rioni di Selargius e i suoi campi non è un semplice tour è un’Esperienza dalla quale si torna affascinati, col cuore pieno di cultura e la memoria ricca di ricordi.

Tutto questo è racchiuso nell’itinerario culturale ed enogastronomico di Bagamunda.

Nei dintorni

Cagliari (centro)

14 minuti (7,2 km)

Cagliari (Aeroporto di Elmas)

13 minuti (11,9 km)

Cagliari (Porto)

20 minuti (16,2 km)

Spiaggia del Poetto

14 minuti (12,3 km)

Tomba dei Giganti Is Concias

29 minuti (20,9 km)

Maddrigga di Luna

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